Induzione magnetica – esercizio 5

a) Calcolo dell'intensità di corrente

$I$ (Corrente a regime)

Spiegazione teorica intuitiva:

  • La batteria ($\varepsilon$): È come una pompa che spinge l'acqua nel fiume, creando una "pressione" (la tensione) che fa muovere la corrente.
  • La resistenza ($R$): È come un tratto di fiume stretto o pieno di sassi. Ostacola il flusso dell'acqua. Più è stretto o pieno di sassi, meno acqua passerà.
  • L'induttore ($L$): È un componente speciale. Immagina una ruota a pale molto pesante nell'acqua. All'inizio (quando accendi), la ruota è ferma e fa resistenza al flusso. Ma una volta che l'acqua ha spinto per un po' e la ruota inizia a girare a velocità costante, non ostacola più il flusso dell'acqua (o quasi).

Cosa significa "tempo molto lungo" e "stato di regime"?

Vuol dire che il circuito è stato acceso da tantissimo tempo. All'inizio, l'induttore faceva un po' di "resistenza" al passaggio della corrente (la ruota a pale era ferma e doveva essere messa in moto). Ma dopo tanto tempo, la ruota a pale (l'induttore) gira già a pieno regime, e quindi non oppone più alcun freno al flusso della corrente. È come se l'induttore non ci fosse, o meglio, si comporta come un semplice filo, senza "strozzatura".

Come calcoliamo la corrente?

Se l'induttore non oppone più resistenza, la corrente è determinata solo dalla "spinta" della batteria ($\varepsilon$) e dall' "ostacolo" della resistenza ($R$). Questa è la legge di Ohm, molto semplice:

$$
I = \frac{\text{Spinta della batteria}}{\text{Ostacolo della resistenza}}
$$

$$
I = \frac{\varepsilon}{R}
$$

Quindi, basta dividere la tensione della batteria per la resistenza totale del circuito per trovare quanta corrente scorre quando tutto è stabile.

b) Calcolo dell'energia magnetica $U_B$ immagazzinata nell'induttore

Spiegazione teorica intuitiva:

Ripensiamo all'induttore come a quella ruota a pale pesante nel fiume.

Quando c'è corrente ($I$) che la attraversa, la ruota gira.

Una ruota pesante che gira immagazzina energia: ha energia cinetica (e se si dovesse fermare di colpo, potrebbe fare male!).

Allo stesso modo, l'induttore che è attraversato da corrente immagazzina energia magnetica nel campo che crea. Questa energia non è "cinetica" come quella della ruota, ma è analoga nel senso che è "energia in movimento" o "energia accumulata" grazie alla corrente.

Più è grande l'induttore ($L$, la "pesantezza" della ruota) e più forte è la corrente ($I$, la velocità di rotazione della ruota), maggiore è l'energia che può immagazzinare.

Come si calcola questa energia?

La formula per questa energia è:

$$
U_B = \frac{1}{2}LI^2
$$

Questa formula ci dice che l'energia immagazzinata dipende dall'induttanza ($L$) e dal quadrato della corrente ($I^2$). Il $1/2$ è un fattore che deriva dai calcoli più complessi, ma intuitivamente ci dice che accumulare più corrente (raddoppiarla) permette di immagazzinare ben quattro volte l'energia ($2^2 = 4$).

c) Cosa accadrebbe all'energia se il circuito venisse interrotto istantaneamente: il fenomeno dell'extracorrente di apertura

Immagina di aver spento la pompa che faceva scorrere il fiume (aprendo l'interruttore), mentre la ruota a pale (l'induttore) sta ancora girando a tutta velocità con molta energia accumulata.

  • La ruota non si ferma di colpo!: Per inerzia, la ruota a pale cerca di continuare a girare e di spingere l'acqua (la corrente). Non può fermarsi all'istante.
  • La "spinta extra" dell'induttore: Se il percorso del fiume viene bloccato (interruttore aperto), la ruota, mentre cerca di continuare a girare, genererà una fortissima "spinta al contrario", una specie di "colpo di ariete" (chiamato forza elettromotrice indotta o f.e.m. indotta).
  • L'extracorrente di apertura: Questa fortissima spinta improvvisa può essere molto più grande della spinta originale della pompa (la batteria). È come se generasse una "mini-scarica" per far fluire quell'energia accumulata.
  • Arco elettrico: Se c'è un piccolo spazio dove l'interruttore si sta aprendo, questa f.e.m. elevata è così potente che può "saltare" lo spazio, creando una scintilla o un arco elettrico. È il modo in cui l'energia della ruota si scarica. Questo arco può essere caldo e rovinare i contatti dell'interruttore.
  • Danni ai componenti: Se non c'è una valvola di sicurezza, questa "spinta extra" può cercare di sfondare le tubature (danneggiare gli altri componenti elettronici) per trovare una via d'uscita.

L'energia non scompare:

L'energia che era stata immagazzinata nella ruota/induttore non svanisce nel nulla. Si trasforma rapidamente. In caso di interruzione improvvisa, si manifesta sotto forma di questa extracorrente di apertura (una f.e.m. molto alta) che porta a dissipazione di energia sotto forma di calore (se c'è un arco) o potenzialmente danneggia altri componenti se il circuito non è protetto (ad esempio, con un "diodo di ricircolo" che crea un percorso sicuro per scaricare l'energia).